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Intervista a Enrico Valenza


Nella mia attività di coordinatore del Linux Beach, che si è svolto nel 2006 a San Benedetto del Tronto, ho avuto l'onore di conoscere un abilissimo designer e animatore 3D: Enrico Valenza (env) che, tra l'altro, è stato il lead artist del cortometraggio Open Source Big Buck Bunny

Ho deciso di fargli una email-intervista per fare una sorta di punto della situazione sulla maturità degli strumenti Open Source utilizzati in ambito professionale.
Ringrazio env per la pronta e cordiale risposta, che trovo un'importante testimonianza per tutti i professionisti che hanno paura a passare all'Open Source, ma anche uno stimolo a tutti gli sviluppatori e i sostenitori per continuare nella propria opera.

D: Ci siamo conosciuti al Linux Beach di S. Benedetto del Tronto del
2006. Se ricordo bene fummo noi a darti il primo cd di Ubuntu, visto

che (sempre se ricordo bene) usavi all'epoca solo windows.
Oggi sul tuo sito leggo che utilizzi ancora windows, ma anche
ubuntu. Come mai questo cambiamento? Hai trovato benefici nel
passare ad un sistema GNU/linux?

Beh, più che altro, dopo aver partecipato al Peach Project della
Blender Foundation, dove si usava rigorosamente software opensource
anche per il sistema operativo, sono passato, da un paio di anni, ad
Ubuntu. Lo trovo molto stabile (anche se, almeno all'inizio, un po'
ostico), posso utilizzare i 64 bit del processore e non ha il limite
dei due giga di ram, il che fa una bella differenza, soprattutto con
Blender.

D: GIMP è uno dei software di grafica open source più importanti, in
quali settori professionali lo impieghi?

Io lo impiego direi quasi quotidianamente per il mio lavoro di
illustratore freelance. Le copertine che faccio per la Mondadori sono
dipinte in Gimp (anche perchè comunque può salvare nel formato di PS,
le case editrici di certo non usano l'opensource).

D: GIMP (o derivazioni come GIMP Paint Studio) riesce a soddisfare
al 100% le tue necessità professionali per la produzione di immagini
non 3d?

Proprio al 100% no: i pennelli di Gimp non sono proprio il massimo;
però, quando mi serve qualcosa di più pittorico, integro parecchio con
MyPaint. Diciamo che grazie ad entrambi riesco a cavarmela.

D: Cosa pensi che manchi di fondamentale al software GIMP? Può
essere paragonabile al Photoshop o sono su due pianeti diversi?

Mi dispiace doverlo dire ma al momento sono ancora due pianeti
diversi, e a vantaggio di PS. Gimp ancora non ha ne layer di
correzione ne i folder, ad esempio... inoltre PS gestisce mooolto
meglio immagini grandi, sia per dimensioni che per numero di livelli.
E, in ultimo, ha chiaramente un migliore supporto per la stampa in
quadricromia (questo in realtà ad un illustratore importa poco perch
le conversioni di norma le fa la tipografia, ma è bene saperlo). Poi
alcuni strumenti sono molto più pratici (veloci ed efficaci) da usare
in PS che in Gimp.

D: Su blender mi azzarderei a dire che ti ha cambiato la vita. Esagero?

Non esageri affatto, è proprio così. E se proprio vogliamo dirla
tutta, una parte la avuta anche, per motivi troppo lunghi e complessi
da spiegare, una presentazione che feci nel 2006 a San Benedetto del
Tronto...

D: Le tue collaborazioni con i due film di animazione a contenuto
aperto Elephants Dream e, soprattutto Big Buck Bunny di cui sei
stato il lead artist sono state una grande soddisfazione anche per
tutta la comunità che supporta l'open source. Sono esperienze che
possono avere futuro? Avremo lungometraggi made in blender in futuro?

Difficile dirlo, ora come ora: a parte i progetti della Blender
Foundation (che però si concentra su cortometraggi) c'è stato solo
l'esempio di "Plumiferos", lungometraggio argentino cominciato in
Blender, poi bloccato, ripreso da un altro studio e terminato con
software anche non opensource, e che comunque al momento ha ricevuto
solo recensioni terribili.
Però, non si sa mai cosa si annida nella mente di Ton Roosendaal...

D: Una curiosità tecnica: per lo sviluppo e la renderizzazione di
Big Buck Bunny che infrastruttura informatica è stata impiegata?
Cluster linux?

Sì, per l'appunto Ubuntu 64 bit (non ricordo al momento che versione,
comunque quella corrente di due anni fa) per tutte le workstation in
studio. Il rendering finale è stato effettuato tramite una renderfarm
offerta come sponsor dalla Sun Microsystems.

D: Qualcuno definisce blender come un software dalle capacità
mostruose, ma penalizzato da un'interfaccia utente troglodita. Sei
d'accordo?

No, mai stato d'accordo; per me l'interfaccia di Blender è sempre
stata molto flessibile e per nulla complicata.

D: Alcuni volontari hanno iniziato a lavorare su dei progetti per
realizzare un CAD sfruttando blender. Pensi che sia una strada che
possa portare a qualche risultato interessante?

Non saprei, onestamente, non uso CAD e non so cosa potrebbe venire
fuori da Blender a questo riguardo. Ma so che tutti gli architetti e
simili della comunità di Kino3d da anni non aspettano altro che un
valido CAD opensource.

D: Inkscape, mai usato? Impressioni?

Usato un paio di volte, troppo poco per essere più preciso ma mi pare
molto buono e di semplice utilizzo.

D: Quali sono gli strumenti professionali closed source cui proprio
non puoi fare a meno? O se preferisci, rovescio la domanda: cosa
manca tra i software open source di indispensabile per un
grafico/artista professionista?

Per me non manca nulla, in realtà, io lavoro con strumenti opensource
e molto raramente ho bisogno di altro. Certo, quei due o tre punti di
cui parlavo prima a proposito di Gimp... Questo per quanto riguarda
l'illustrazione; per quanto riguarda la grafica 3d invece direi che
decisamente manca un editor-compositor per i filmati (Cinelerra sembra
essere troppo complesso per acquisire notorietà). Io normalmente uso
il sequencer di Blender, che però, per quanto flessibile, non è uno
strumento totalmente dedicato a quello scopo.

D: Prossimi appuntamenti in incontri e/o seminari in cui è
possibile avere la fortuna di assistere alla tua bravura?

Grazie per il complimento, ma nulla di pianificato al momento.

D: Cosa bolle in pentola? Ci sorprenderai con nuove fantastiche
realizzazioni come Big Buck Bunny, o magari (se possibile) più
entusiasmanti?

Sto iniziando una collaborazione per un progetto interessante che
dovrà essere realizzato in Blender, ma al momento chiaramente non
posso dire di più. Poi ci sono sempre i miei progetti personali, che
da un po' di anni a questa parte non ho più avuto il tempo di curare
(grazie al cielo, direi)!

[NdR: sarebbe il caso di pensarci su per un nuovo evento a Camerino]

Elenco software Open Source citato:
GIMP - The GNU Image Manipulation Program
Blender
Ubuntu
MyPaint

Per conoscere meglio env (ammesso che ci fosse bisogno)
The online portfolio of Enrico Valenza
Big Buck Bunny
dal sito blender.org

Da youtube: env parla di blender:

Env all'opera con GIMP:

Doodling in Gimp number 01 from Enrico Valenza on Vimeo.

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