
Finalmente è arrivata una alternativa importante e qualificata all'enciclopedia fai da te. Da poche settimane è possibile accedere gratuitamente e online alla più importante enciclopedia italiana: la Treccani. Certo il servizio è ancora nella versione beta (nel lessico informatico significa non ancora pronto, ma sostanzialmente fruibile), ma è un piacere poter, finalmente, leggere delle voci -seppur stringate- scritte in modo adeguato e da illustri firme.
Una alternativa, dicevo, alla cultura fai-da-te di wikipedia dove la prolissità e la faziosità, unite in massima parte all'approssimazione, prevalgono a tutto. Un universo popolato da contributori prevalentemente giovani (e ancora in fase di formazione) che tentano di porre su di un altare (la vetrina) le cose di proprio interesse (dai fumetti alla propria cittadina) o imporre la propria convinzione (religiosa, storica, politica). Un mondo irrazionale dove, alla fine, la fanno da padrone degli utenti stacanovisti (alcuni restano collegati per l'intera notte) che evidentemente non hanno di meglio da fare.
La mia opinione è che un'enciclopedia debba essere scritta da persone competenti e referenziate, non da dilettanti improvvisati redattori. Saluto quindi con enorme soddisfazione l'idea di portare online la gloriosa Treccani e di renderla fruibile a tutti. Si, perché la cultura è il più importante ingrediente per il futuro.
Mi auguro che l'iniziativa prosegua, inglobando tutti i contenuti possibili, ma dando anche la possibilità, a chi voglia, di contribuire per finanziarla. Sono di gran lunga più favorevole a finanziare dei professionisti che scrivono una enciclopedia, piuttosto che dilettanti allo sbaraglio.